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Il data center non consuma più energia, ora la produce (e decide come usarla): Deerns Italia al Data Center Nation di Milano Il 27 maggio l’azienda di ingegneria che ha all’attivo oltre 400 progetti di data center in Italia e nel mondo, porta al centro del dibattito il nuovo ruolo dei data center: infrastrutture strategiche per la transizione energetica, integrate nelle città e capaci di generare valore per il territorio


Pianeta Informatica news. Torino, 26 maggio 2026 – Non più semplici infrastrutture energivore, ma veri e propri nodi attivi del sistema energetico e urbano: è questa la trasformazione che sta ridefinendo il ruolo dei data center a livello globale. Un cambio di paradigma che sarà al centro della partecipazione di Deerns Italia al Data Center Nation, in programma il prossimo 27 maggio a Milano.

Anche quest’anno, Deerns Italia si conferma tra i protagonisti del dibattito su uno dei temi più strategici per il futuro digitale ed energetico del Paese. Società di ingegneria specializzata nei building services e parte di un gruppo internazionale attivo in oltre 60 Paesi, rappresenta un player di riferimento nella progettazione sostenibile di infrastrutture digitali. In questo ambito, Deerns Italia sviluppa soluzioni che integrano efficienza energetica, innovazione tecnologica e dialogo con il territorio, accompagnando l’evoluzione del data center da infrastruttura tecnica a nodo strategico dell’economia digitale ed energetica.

Durante l’evento, Christopher Leahy, Sector Director Data Centres del gruppo, prenderà parte al panel organizzato da Deerns dedicato all’evoluzione del ruolo dei data center nel contesto della transizione energetica e urbana. Mauro Rigo, Business Developer Data Centres Italia, sarà presente nel corso della manifestazione per confrontarsi con stakeholder e professionisti sui principali trend e sulle sfide che stanno trasformando il settore.

DALLA CENTRALIZZAZIONE ALLA PROSSIMITÀ: IL DATA CENTER ENTRA NELLE CITTÀ

Per anni il modello dominante è stato quello degli hyperscale data center: grandi infrastrutture centralizzate e distanti dai centri urbani. Oggi, però, la diffusione di applicazioni in tempo reale – dalla sanità avanzata alla mobilità autonoma, fino all’automazione industriale – sta imponendo un cambio di approccio: i dati devono essere elaborati il più vicino possibile al luogo in cui vengono generati. Nasce così una nuova generazione di data center distribuiti sempre più integrati nel tessuto urbano e produttivo, con implicazioni che vanno oltre l’aspetto tecnologico. La gestione locale del dato diventa infatti un tema strategico, legato alla sovranità digitale e alla protezione delle informazioni sensibili. Questa progressiva “urbanizzazione” rende però ancora più urgente ripensarne il ruolo: se entrano nelle città, i data center devono anche restituire valore visibile ai cittadini, superando la logica delle infrastrutture chiuse e marginali.

IL SALTO ENERGETICO: DA PROBLEMA A SOLUZIONE

La trasformazione più profonda riguarda il loro ruolo energetico. Grazie all’integrazione con smart grid, sistemi di accumulo avanzati e software basati su intelligenza artificiale, i data center potranno in un prossimo futuro contribuire attivamente alla stabilizzazione della rete elettrica.

Un data center contemporaneo è in grado di:

• assorbire energia rinnovabile in eccesso nei momenti di picco
• restituirla alla rete nei momenti di maggiore domanda
• funzionare come sistema di accumulo distribuito

In questo scenario, infrastrutture tradizionalmente energivore diventano asset strategici per la resilienza e la flessibilità del sistema energetico. A rafforzare questo ruolo e già oggi è possibile il recupero del calore generato dai server, che può essere riutilizzato per il teleriscaldamento urbano o per applicazioni industriali locali. Un passaggio che segna anche un cambiamento culturale: da fenomeno NIMBY (Not In My Back Yard) a risorsa desiderabile per il territorio (PIMBY - Please In My Back Yard)

NUOVE TECNOLOGIE, NUOVA ARCHITETTURA

Dietro questa evoluzione c’è un salto tecnologico profondo. L’aumento della densità computazionale sta accelerando l’adozione del liquid cooling, più efficiente rispetto ai sistemi tradizionali, mentre strumenti come i digital twin permettono di simulare e ottimizzare i flussi energetici in tempo reale. Parallelamente, emergono nuove frontiere come:

• Integrazione di BESS basati su batterie di seconda vita dell’automotive
• soluzioni di carbon capture e direct air capture
• integrazione architettonica con facciate attive e materiali fotocatalitici per l’assorbimento della CO2
• coperture verdi e spazi urbani restituiti alla collettività

Il data center evolve così anche dal punto di vista architettonico, diventando un’infrastruttura capace di dialogare con la città e contribuire alla qualità dello spazio urbano.

VERSO UN MODELLO PREDITTIVO DELL’ENERGIA

Guardando al futuro, il ruolo dei data center è destinato a evolvere ulteriormente verso modelli sempre più avanzati e predittivi. L’integrazione di sistemi di calcolo avanzato consentirà di anticipare la domanda energetica, ottimizzare i consumi e coordinare in modo intelligente reti, accumuli e fonti rinnovabili. Il risultato sarà un’infrastruttura capace di agire come regista dell’equilibrio energetico, dialogando con comunità energetiche locali e sistemi distribuiti.

«Il data center non è più un’infrastruttura passiva, ma una piattaforma attiva, capace di generare valore per l’energia, le città e il sistema economico», commenta Mauro Rigo. «La sfida oggi è accompagnare questa trasformazione, rendendola comprensibile, accettata e integrata nei territori».

***

Deerns è una società di ingegneria specializzata nella consulenza e progettazione dei sistemi tecnologici, ovvero tutti quelli elementi edilizi che servono per costruire e far funzionare in modo corretto, sicuro e rispettoso dell’ambiente, un edificio. La multinazionale olandese conta su uno staff di oltre 750 professionisti e ha 17 uffici operativi in 10 Paesi. Deerns opera nei mercati di Real Estate, Airports, Health Care, Data Centres, Electronics e Life Science. Deerns è presente nella classifica Top 225 delle società di progettazione internazionali secondo Engineering News-Record (ENR). Deerns Italia nasce nel 1980 e diventa parte del gruppo nel 2012. Deerns Italia oggi ha al suo attivo un organico di oltre 170 professionisti, 2 sedi (Milano e Roma) e un track record di oltre 2.000 progetti nei settori di riferimento. Deerns Italia ha chiuso il 2025 con un valore della produzione di oltre 19 milioni di euro.

Data Center Nation Milano_Deerns Italia

Ufficio Stampa Deerns Italia a cura di MI SERVE UN UFFICIO STAMPA

roberta@miserveunufficiostampa.com | Roberta Restretti 334 9810770
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26/05/2026 - 10.09.41

fonte: Roberta Restretti roberta@miserveunufficiostampa.com


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