EIMA

bimu

traduzioni e interpretariato per tutte le lingue mondiali, ovunque


English
version
fiere | servizi | Weekly | GMF | PRISMA | notizie | acquista

media kit | contattaci | chi siamo | stampa | link utili | privacy

numero totale utenti registrati: 153246

tipo di accesso: ospite | accedi | registrati

crediti mensili:
crediti giornalieri:

10
2


proponici le tue notizie

email:


Banche: una recente ordinanza della Corte di Cassazione potrebbe aprire le porte alla restituzione di parte degli interessi su mutui, finanziamenti e leasing basati su un Euribor “manipolato”. Federconsumatori, con i suoi sportelli in tutta Italia, è a disposizione dei cittadini per informazioni e assistenza


PRISMA news. Torino, 5 febbraio 2024 – Buone notizie per i cittadini che, tra fine settembre 2005 e fine maggio 2008, erano titolari di mutui a tasso variabile, finanziamenti o leasing indicizzati in base al tasso Euribor.

La Corte di Cassazione, infatti, con l’ordinanza n. 34889 del 13 dicembre 2023, ha affermato che sono nulli i tassi che le banche hanno applicato ai mutui, ai finanziamenti o ai leasing indicizzati al tasso Euribor “fissato attraverso un accordo manipolativo della concorrenza da un certo numero di istituti bancari come accertato dalla Commissione Antitrust Europea”.

La vicenda giunta al vaglio della Suprema Corte prende spunto dalla sanzione irrogata il 4 dicembre 2013 dall’Antitrsut europea ad alcune banche europee, perché avevano costituito un’intesa per la determinazione dell’Euribor in violazione della concorrenza.

La novità espressa dai Giudici della Cassazione è che la nullità dei tassi potrebbe essere accertata a prescindere dal coinvolgimento o meno degli istituti bancari, nell’intesa tendente a “manipolare “ il tasso EURIBOR, in quanto il divieto di cui all’art. 2 della L. n. 287/1990 (ovvero la norma che disciplina le intese restrittive della libertà di concorrenza), deve ritenersi valido per qualunque contratto o negozio a valle che costituisca applicazione delle intese illecite concluse a monte.

Una pronuncia importante, grazie alla quale potrebbe aprirsi un nuovo fronte per la tutela di tutti i cittadini che, previa valutazione della loro situazione, potrebbero essere interessati e che potrebbero chiedere alle banche la rideterminazione degli interessi effettivamente dovuti. Cifre che, nel caso dei mutui, potrebbero ammontare anche a diverse migliaia di euro.

Questa sentenza riporta alla luce una vicenda particolarmente grave e intollerabile, anche perché in quegli anni i tassi erano già abbastanza elevati e l’intesa anticoncorrenziale di alcuni istituti bancari, volta a manipolare il mercato, non ha fatto altro che accrescere la sfiducia dei cittadini e dei risparmiatori verso il sistema bancario.

Federconsumatori, da sempre impegnata al fianco dei risparmiatori, sta attivando una task force di esperti per studiare ogni iniziativa legale utile a consentire ai cittadini coinvolti di avanzare la richiesta di rimborso. Per informazioni e assistenza le nostre strutture, presenti su tutto il territorio nazionale, sono a disposizione dei cittadini coinvolti.

Federconsumatori
Via Palestro 11 00185 Roma
tel 06 42020755-9 federconsumatori@federconsumatori.it
Ufficio stampa tel: 06 42020755 ufficiostampa@federconsumatori.it
https://www.federconsumatori.it/


05/02/2024 - 09.55.10

fonte: Newsletter Federconsumatori Nazionale news@federconsumatori.it


ricerca notizie:

fonte:

range temporale:

ordina per:

data, ora discendente

data, ora ascendente


Interfiere

FairAdvisor

I vostri hotel per le fiere di Rimini


© 2024 copyright Pianeta Srl - Torino. Tutti i diritti sono riservati. La registrazione, riproduzione, copia, distribuzione o comunicazione pubblica non autorizzate costituiscono violazione del copyright. I trasgressori saranno perseguiti a norma di legge e soggetti al pagamento dei danni.