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Francis Fukuyama
La fine della storia e l'ultimo uomo
Utet


Pianeta Libri news. Torino, 12 maggio 2020 – Fin dalla sua prima apparizione nel 1992, La fine della storia e l’ultimo uomo ha infiammato il dibattito pubblico. Prendendo spunto da questo libro diventato immediatamente incandescente (o, forse, solo dal suo titolo provocatorio), si interpretava l’attualità: la caduta del muro di Berlino aveva davvero posto fine allo scontro ideologico decretando la definitiva vittoria delle democrazie liberali? La direzione su cui procedeva la Storia umana era ormai canalizzata e irreversibile?

Per decenni, giornalisti, storici e politologi hanno gareggiato nel fornire prove che confutassero questa tesi. Da un colpo di stato in Perù a una fase transitoria di stagnazione economica mondiale, fino agli attentati dell’11 settembre 2001, decine di esempi sembrarono smentire le argomentazioni di Fukuyama. Credendo di contestare l’idea di fondo del libro, in molti lo hanno citato e criticato, anche se forse solo in pochi lo avevano letto e compreso appieno.

Perché in questo volume, rimasto nei decenni come un classico del pensiero politico, Fukuyama non si limita ad analizzare la fine dei regimi autoritari che devastarono il ventesimo secolo, ma tenta di delineare i nuovi, possibili pericoli che in futuro avrebbero minacciato la stabilità dell’ordine democratico. Nazionalismo e sovranismo, fondamentalismo religioso e progresso scientifico avrebbero messo l’ultimo uomo di fronte a una nuova sfida, non più legata all’assetto economico sociale scelto dalle istituzioni, ma a un ben più profondo bisogno di riconoscimento identitario. Un’idea visionaria. Una sfida a cui, a quasi trent’anni di distanza, tutti i governi liberali sembrano non aver ancora trovato una soluzione.

«Confrontarsi con La fine della storia» sottolinea, infatti, Gianfranco Pasquino nella nuova prefazione, «obbliga a riflessioni approfondite che sentiamo, oggi più di ieri, indispensabili, urgenti, feconde.»

L'autore

Francis Fukuyama
, studioso e politologo tra i più importanti a livello internazionale, è Senior Fellow dell’Università di Stanford. In precedenza ha insegnato alla Johns Hopkins University e alla George Mason. Tra i suoi libri tradotti in Italia: La fine della storia e l’ultimo uomo (1992), Fiducia (1996), La grande distruzione. La natura umana e la ricostruzione di un nuovo ordine sociale (2001), L’uomo oltre l’uomo. Le conseguenze della rivoluzione biotecnologica (2002), America al bivio. La democrazia, il potere e l’eredità dei neoconservatori (2006) e Identità. La ricerca della dignità e i nuovi populismi (2019).

Francis Fukuyama
La fine della storia e l'ultimo uomo
DeA Planeta Libri srl, Milano - UTET, febbraio 2020
Argomento FILOSOFIA POLITICA
Pagine 570. Brossura. € 19,00
ISBN 9788851176969

Disponibile anche in versione e-book


12/05/2020 - 11.23.33

fonte: DeA Planeta Libri srl


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