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Riapre il Blasket Centre: il selvaggio ovest gaelico in un museo dal design iper contemporaneo con vista mozzafiato sull'Atlantico


Pianeta Turismi news. Torino, 24 gennaio 2023 – È una delle cose da mettere in agenda per il 2023, anche perché permette di cogliere alla perfezione l’essenza dell’Ovest irlandese più selvaggio, atlantico e struggentemente ruvido. Il Blasket Centre (https://blasket.ie), interamente rinnovato, si trova infatti in un dei punti più panoramici della contea di Kerry, all’estremità della lingua di terra più a Ovest dell’isola, lungo un magnifico tratto della Wild Atlantic Way. L’aeroporto più vicino è quello di Cork e una visita può essere una tappa da far seguire a quelle legate all’esplorazione dell’itinerario del Ring of Kerry (https://www.ireland.com/it-it/destinazioni/regioni/ring-of-kerry), che percorre una delle aree più belle della contea.

Dal promontorio su cui sorge la vista è letteralmente mozzafiato e spazia dal punto più occidentale della penisola di Dingle all’arcipelago da cui prende il nome.

Conosciuto come Ionad an Bhlascaoid in lingua gaelica, il centro celebra la letteratura, la cultura e la comunità delle Blasket, un gruppo di sei isole situate al largo della contea di Kerry, importantissime per il patrimonio socio-culturale gaelico.

Situato, infatti, nel cuore della cultura Gaeltacht (area di lingua gaelica), il Blasket Centre rende onore alla comunità che fino al 1953 abitò le Blasket Islands, ne descrive la durezza e la bellezza del contesto e dello stile di vita e ne evidenzia la lingua e la cultura, compresa la straordinaria eredità letteraria che ha lasciato.

L’eredità gaelica, un patrimonio di inestimabile valore

È interessante ricordare che nei primi anni del XX secolo, alcuni studiosi visitarono l’isola Great Blasket per imparare il gaelico-irlandese e raccogliere elementi legati al patrimonio delle tradizioni dell’arcipelago che, anche per il fatto di utilizzare da sempre solo la lingua gaelica, rappresentava un unicum. Tra le attività più interessanti della ricerca figura l’incoraggiamento degli isolani a scrivere le storie della loro vita nella loro lingua madre e il risultato fu semplicemente straordinario, non solo dal punto di vista etnografico. La visione unica della vita su queste isole lontane da tutto, oltre che fedele alla difficoltà che inevitabilmente comportava, era anche estremamente poetica e bellissima.

I tre libri da prendere in considerazione per immergersi in queste preziose testimonianze di quella che può essere considerata anche un po’ l’essenza Irish più autentica sono “The Islandman” di Tomás Ó Criomhthain, “Twenty Years A-Growing” di Muiris Ó Súilleabháin e “Peig” di Peig Sayers, introdotto nei libri di studio delle scuole irlandesi.

Uno sguardo al Blasket Centre

Una serie di mostre, esposizioni interattive, manufatti, presentazioni audiovisive e opere d'arte raccontano la vita sull’isola di Blasket, la pesca legata alla sussistenza, l'agricoltura eroica, le particolari pratiche legate al lavoro e ai trasporti, le attività domestiche, le caratteristiche delle abitazioni e l'intrattenimento, che, nonostante la fatica di tutti i giorni, era un elemento importante e ben presente.

Grazie a un piacevole ristorante, che offre piatti in stile locale, alla particolarità della sua architettura e all’originalità del design di allestimenti e spazi espositivi, il centro è un luogo pacificamente meraviglioso in cui trascorrere una mattinata o un pomeriggio. E tra le cose che lo rendono ancora più bello figura il nuovo punto nuovo di osservazione, ricavato sulla sua scogliera, che permette di godersi scorci spettacolari della Wild Atlantic Way.

Gratuito e accessibile alle persone di tutte le età e abilità, crea un punto di riferimento per chi sta percorrendo la splendida penisola di Dingle e la Wild Atlantic Way, consentendo di rallentare, fermarsi e ammirare in sicurezza il panorama offerto dalle Blasket Islands

L'isola di Great Blasket può essere visitata nei mesi estivi, così come il suo villaggio abbandonato: la comunità isolana, scesa a 22 persone nel 1953, su richiesta del governo venne fatta trasferire sulla terraferma per poter disporre delle condizioni per prestare assistenza in caso di bisogno.

Il Viewing Point e l'ammodernamento del Blasket Centre fanno parte di un progetto di investimento complessivo nell'area che includerà anche il restauro della casa originale di Tomás Ó Criomhthain sulla Great Blasket Island.

www.irlanda.com

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24/01/2023 - 10.23.03

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