EIMA

Lamiera

traduzioni e interpretariato per tutte le lingue mondiali, ovunque


English
version
fiere | servizi | Weekly | GMF | PRISMA | notizie | acquista

media kit | contattaci | chi siamo | stampa | link utili | privacy

numero totale utenti registrati: 153228

tipo di accesso: ospite | accedi | registrati

crediti mensili:
crediti giornalieri:

10
2


proponici le tue notizie

Francesca Trivellato
Ebrei e capitalismo
Storia di una leggenda dimenticata
GLF Editori Laterza


Pianeta Libri news. Torino, 5 maggio 2022 – Una ‘leggenda nera’, ormai dimenticata, vuole che siano stati gli ebrei medievali cacciati dal re di Francia a inventare le lettere di cambio, lo strumento fondante del capitalismo finanziario. Dove nasce questo mito e perché ha avuto tanta diffusione fino a diventare senso comune?

Questo libro, innovativo e rivoluzionario, smonta pezzo per pezzo le teorie complottiste su cui, per secoli, l’antisemitismo ha costruito la propria fortuna e mostra come lo sviluppo del mercato sia stato sempre legato alla definizione di gerarchie giuridiche e sociali di inclusione ed esclusione.

Una leggenda ebbe grande diffusione in tutta Europa tra la metà del Seicento e i primi del Novecento. Nascosta tra le righe di un trattato di diritto marittimo pubblicato a Bordeaux nel 1647, questa mitologia attribuiva agli ebrei l’invenzione delle lettere di cambio – strumento in apparenza simile al moderno assegno, che consentiva il movimento di grandi somme di denaro senza alcuno spostamento di monete o lingotti e che, in mano a banchieri esperti, agevolava forme di speculazione del tutto avulse dallo scambio delle merci.

Storicamente infondata, questa leggenda ebbe tuttavia un successo enorme. Se ne trova menzione in una miriade di testi oggi poco noti, nonché in grandi autori come Montesquieu, Marx e Sombart. Perché?

Come le lettere di cambio attraversavano mari e monti senza lasciare traccia, così gli ebrei apparivano indistinguibili dai mercanti cristiani. In questa ‘invisibilità’ non era facile riconoscere il mercante onesto dall’ebreo usuraio.

Ben prima della mano invisibile di Adam Smith, l’invisibilità degli ebrei fu dunque una tra le metafore predilette dei pensatori europei e diede voce a timori profondi legati ai lati più oscuri e ingovernabili del nascente capitalismo finanziario.

L'autrice

Francesca Trivellato
è Andrew W. Mellon Professor all’Institute for Advanced Study a Princeton (USA) e si occupa di storia economica in età moderna nel senso più ampio del termine. È autrice, tra l’altro, delle monografie Il commercio interculturale. La diaspora sefardita, Livorno e i traffici globali in età moderna (Viella 2016) e Fondamenta dei vetrai. Lavoro, tecnologia e mercato a Venezia tra Sei e Settecento (Donzelli 2000). Ha fondato la rivista “Capitalism: A Journal of History and Economics”.

Francesca Trivellato
Ebrei e capitalismo
Storia di una leggenda dimenticata

trad. di Filippo Benfante e Francesca Trivellato
GLF Editori Laterza, Bari, prima edizione settembre 2021
Collana: Cultura storica
Argomenti: Storia moderna, Storia economica
Pagine: 416. Rilegato con sovraccoperta
ISBN carta: 9788858140734
€ 25,00

VERSIONE EBOOK
ISBN digitale: 9788858146934
€ 14,99


05/05/2022 - 11.30.10

fonte: GLF Editori Laterza


ricerca notizie:

fonte:

range temporale:

ordina per:

data, ora discendente

data, ora ascendente


Interfiere

FairAdvisor

I vostri hotel per le fiere di Rimini


© 2022 copyright Pianeta Srl - Torino. Tutti i diritti sono riservati. La registrazione, riproduzione, copia, distribuzione o comunicazione pubblica non autorizzate costituiscono violazione del copyright. I trasgressori saranno perseguiti a norma di legge e soggetti al pagamento dei danni.