Emilia Romagna terza in Italia nella spesa Ict
| | I dati diffusi ieri in occasione della presentazione di Club TIER, associazione per le tecnologie dell’Informazione Bologna, 14 maggio 2007 – L’Emilia-Romagna è la terza regione italiana nella ripartizione della spesa degli utenti finali in information tecnology, dietro solo a Lombardia e Lazio, ma avanti a Piemonte e Triveneto. In particolare, l’Emilia Romagna ha generato nel 2006 una spesa end user pari a 1,82 miliardi di euro: di questi quasi il 30% è prodotto nella sola provincia di Bologna. Sono i dati sulla diffusione dell’Ict nella regione che vanno a costituire il quadro di riferimento all’interno del quale nasce Club TIER, l’associazione per le Tecnologie dell’informazione che ha l’obiettivo di favorire un corretto uso dell’informatica e delle sue applicazioni, favorendo lo sviluppo economico, sociale e industriale del territorio emiliano-romagnolo.
“L'obiettivo dell'istituzione di un'associazione di consulenti e professionisti di Information & Communication Technology – spiega il presidente Riccardo Maiarelli – è dare un contributo decisivo alla valorizzazione delle professionalità che gravitano attorno a questo importante settore. Questo potrà avvenire innanzi tutto facendo in modo che i membri possano porsi come interlocutori riconosciuti nei confronti dei vari referenti pubblici e privati. In secondo luogo, l'associazione si farà promotrice di attività mirate alla crescita professionale dei soci, in linea con le più attuali evoluzioni delle professionalità ICT nei contesti nazionali e internazionali. Con questi obiettivi, l'associazione sarà l'occasione per consulenti e professionisti informatici di presentarsi in modo coeso alle istituzioni e al mercato, in modo da costituire una voce forte ed autorevole nei loro confronti”.
In regione il settore dell’Ict conta da anni presenze importanti e significative esperienze imprenditoriali e professionali. Tra gli obiettivi del neonato club ci sono la promozione delle sinergie tra soggetti privati, istituzioni e scuole/università, attraverso relazioni e progetti dedicati; la realizzazione di eventi, convegni e interventi di formazione professionale sui temi dell'ICT; l’organizzazione di incontri con gli interlocutori istituzionali; la collaborazione con enti nazionali ed internazionali che perseguono le stesse finalità del Club.
Club TIER punterà a valorizzare le professionalità che gravitano attorno all'Information & Communication Technology, facendo in modo che i soci possano porsi come interlocutori riconosciuti nei confronti dei referenti pubblici e privati che operano in questo settore. L'associazione promuoverà inoltre attività per la crescita professionale dei soci, in linea con le più attuali evoluzioni delle professionalità ICT nei contesti nazionali ed internazionali. Il Club è aperto a figure che abbiano maturato elevate competenze ed esperienza nello specifico settore dell'Information & Communication Technology, come direttori dei sistemi informativi, manager e imprenditori di aziende di settore, docenti e ricercatori in ambiti ICT provenienti sia dal settore pubblico (università, centri di ricerca) che da quello privato. I soci aderiscono all'associazione non in quanto appartenenti a un'organizzazione, ma a titolo privato.
Club TIER è gia affiliata a FIDAInform, la federazione nazionale che riunisce le associazioni omologhe sparse su tutto il territorio nazionale. “Al di là delle spese per l’Ict garantite da ciascuna area territoriale, quello che occorre è un cambio di mentalità culturale – sottolinea il presidente di FIDAInform Alessandro Musumeci – il nostro compito è proprio diffondere all’interno della Pubblica Amministrazione l’utilizzo della tecnologia avanzata con progetti concreti, e d’altro canto favorire nelle imprese la crescita dei dirigenti informatici che vi operano”.
La nuova realtà avrà sede presso Confindustria Ferrara, in modo da favorire il facile interscambio con le realtà aziendali e istituzionali della Regione.
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